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Reclami

Reclami

Per eventuali contestazioni in ordine ai rapporti intrattenuti con il Credito Cooperativo - Cassa Rurale ed Artigiana del Friuli Venezia Giulia - Società Cooperativa, il Cliente può presentare reclamo.

 

I reclami vanno inviati in forma scritta all’Ufficio Reclami della Banca:

 

Ufficio Reclami del Credito Cooperativo - Cassa Rurale ed Artigiana del Friuli Venezia Giulia - Società Cooperativa
Via Visini, 2 - 34170 Gorizia (GO)
E-mail: info@cassaruralefvg.it
PEC: segreteria@pec.cassaruralefvg.it

 

La Banca di Credito Cooperativo risponderà entro 30 giorni dal ricevimento. Se il reclamo riguarda l’esercizio del diritto di rimborso di somme relative a operazioni di pagamento autorizzate e disposte ad iniziativa del beneficiario, di cui agli artt. 13 e 14 del D.lgs. n. 11/2010, la banca dovrà rispondere entro 10 giornate operative dal ricevimento della richiesta di rimborso.

Per i reclami aventi ad oggetto i servizi di investimento, la Banca risponderà entro 60 giorni dal ricevimento.

 

 

Reclami su prodotti e servizi bancari e finanziari

 

Se il cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta entro i termini previsti, prima di ricorrere al giudice
può rivolgersi a:

  • Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Informazioni sul sito www.arbitrobancariofinanziario.it, presso le Filiali della Banca d'Italia, oppure chiedere alla banca;
  • Conciliatore Bancario Finanziario. Se sorge una controversia con la banca, il cliente può attivare una procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione, che consiste nel tentativo di raggiungere un accordo con la banca, grazie all’assistenza di un conciliatore indipendente. Per questo servizio è possibile rivolgersi al Conciliatore Bancario Finanziario (Organismo iscritto nel Registro tenuto dal Ministero della Giustizia), sito internet www.conciliatorebancario.it.

Se il cliente non si è avvalso della facoltà di ricorrere ad uno degli strumenti sopra riportati e intende rivolgersi al giudice, deve preventivamente, pena l’improcedibilità della domanda, rivolgersi all’ABF oppure attivare una procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione presso il Conciliatore Bancario Finanziario.

Il cliente e la Banca possono concordare, anche successivamente alla conclusione del contratto, di rivolgersi ad un organismo di mediazione diverso dal Conciliatore Bancario Finanziario purché iscritto nell’apposito registro ministeriale.


Reclami su servizi e attività di investimento

 

Se il cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta entro i termini previsti, può rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

L’Arbitro è un sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie, istituito da CONSOB con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, al quale possono essere sottoposte le controversie relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli investitori nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del TUF (ossia nella prestazione dei servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio; potranno essere presentate anche controversie che riguardano i gestori dei portali di equity crowdfunding), incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento UE n. 524/2013 (controversie concernenti contratti di vendita o di servizi on-line stipulati tra un professionista ed un consumatore residenti nell’Unione Europea).

Non rientrano nell’ambito di competenza dell’Arbitro le controversie che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo superiore a euro 500.000,00.

L'accesso all'Arbitro è del tutto gratuito per l'investitore e sono previsti termini ridotti per giungere a una decisione.

Il ricorso può essere proposto esclusivamente dall’investitore al dettaglio quando sui medesimi fatti oggetto dello stesso:

  • non siano pendenti altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie;
  • sia stato preventivamente presentato un reclamo alla Banca e lo stesso non sia stato accolto, in tutto o in parte, dalla Banca oppure siano decorsi più di 60 giorni dalla sua presentazione senza che la Banca abbia comunicato all’investitore le proprie determinazioni;
  • non sia decorso più di un anno dalla presentazione del reclamo ovvero, se il reclamo è stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’Arbitro (9.1.2017), entro un anno da tale data.

Per sapere come rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie si può consultare il sito www.acf.consob.it.

Per i primi due anni dall’avvio dell’operatività dell’Arbitro (fino al 9.1.2019), la Consob ha stabilito che gli investitori che non si avvalgono del supporto di un’associazione dei consumatori ovvero di un procuratore, possono presentare il ricorso all’Arbitro e la relativa documentazione in forma cartacea, fermo restando che le fasi successive all’inoltro del ricorso si svolgeranno secondo le modalità informatiche rese note sul sito web dell’Arbitro.

Si precisa che il diritto riconosciuto all'investitore di ricorrere all'Arbitro è irrinunciabile ed è sempre esercitabile anche nell’ipotesi che siano presenti nei contratti clausole che consentano di devolvere la controversia ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale.


Se il cliente intende rivolgersi al giudice, deve preventivamente, pena l’improcedibilità della relativa domanda, rivolgersi all’ABF se la controversia abbia ad oggetto il deposito a custodia e amministrazione di strumenti finanziari, all’ACF, oppure attivare una procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione presso il Conciliatore Bancario Finanziario se la controversia ha ad oggetto servizi e attività di investimento o la vendita di prodotti finanziari emessi dalla banca o il deposito a custodia e amministrazione di strumenti
finanziari.

Il cliente e la Banca possono concordare, anche successivamente alla conclusione del contratto, di rivolgersi ad un organismo di mediazione diverso dal Conciliatore Bancario Finanziario purché sia iscritto nell’apposito registro ministeriale.