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Si è svolta venerdì 26 giugno, a porte chiuse, l'Assemblea dei Soci della Cassa Rurale FVG

Una banca solida, con espansione delle masse di raccolta e impiego e una forte attenzione all’attività di consulenza: sono questi i principali riscontri che caratterizzano il bilancio 2019 della Cassa Rurale Fvg proposto il 26 giugno all’assemblea dei soci, che per la prima volta si è tenuta “a porte chiuse”.

A causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, quest’anno i lavori assembleari si sono svolti mediante la figura del “rappresentante designato”, pertanto senza la partecipazione fisica dei soci.

«Si tratta di una modalità del tutto inedita - le parole del Presidente, Tiziano Portelli - che abbiamo adottato solo ed esclusivamente per salvaguardare la salute dei soci, dei vertici e dei dipendenti».

Anche nell’anno trascorso la Cassa ha consolidato il proprio ruolo di banca locale di riferimento in Friuli Venezia Giulia a supporto delle famiglie e imprese. La Cassa Rurale Fvg ha conseguito infatti una raccolta complessiva che ha superato gli 830 milioni di euro (+5%). La crescita ha riguardato sia la raccolta diretta, che si è attestata a 581 milioni di euro, sia, soprattutto, la raccolta indiretta, che ha superato i 250 milioni di euro (+13%). Il consistente aumento del risparmio gestito (+17%) testimonia la qualità della consulenza fornita alla clientela e il conseguente apprezzamento. La crescita ha riguardato tutte le sue componenti, quali, in particolare, i fondi comuni di investimento (+19%) e il risparmio assicurativo (+18%). In aumento anche gli impieghi, che hanno superato i 498 milioni di euro (+7%), attraverso i quali la Cassa ha sostenuto le molteplici esigenze e iniziative sia da parte delle famiglie, che delle imprese. Sotto il profilo reddituale si segnala la crescita sia del margine di interesse (+5%), che di quello d’intermediazione (+6%). In lieve flessione le spese amministrative, grazie soprattutto al contenimento del costo del personale (-2%). L’utile netto, pari a 736 mila Euro, è stato condizionato dalla prudente politica in termini di accantonamenti a fronte del rischio di credito attuata dalla Cassa. Alla data del 31 dicembre 2019 il patrimonio è risultato di oltre 72,6 milioni di Euro, che consente di esprimere un indice di solidità patrimoniale, il Cet1, pari al 18,59%, valore, questo, notevolmente superiore al requisito minimo regolamentare richiesto (pari all’8%).

«I positivi risultati raggiunti - conclude Portelli - dimostrano l’efficacia delle scelte che la nostra banca ha intrapreso negli ultimi anni e che sta continuando a portare avanti con tenacia e perseveranza. Abbiamo rafforzato ancora di più il nostro impegno nei confronti delle comunità locali. Non faremo mancare il nostro sostegno alle famiglie e alle realtà imprenditoriali del territorio, duramente colpite dalle circostanze contingenti».

La vocazione mutualistica della Cassa Rurale Fvg è testimoniata dalla crescita sperimentata dalla compagine sociale, che, a fine 2019, ha raggiunto quota 7.430 soci. La banca, inoltre, ha riconfermato il proprio impegno nei confronti delle comunità locali, con oltre 315.600 euro destinati a favore di enti, istituzioni locali e organizzazioni no-profit della cultura, dell’ambiente, dello sport e della solidarietà.

L’assemblea dei soci ha riconfermato alla carica di consiglieri per il triennio 2020 – 2022 Franco Baiutti, Michele Blasizza e Daria Colonello e ha altresì eletto il nuovo Collegio Sindacale nelle persone di Carlo Plet (Presidente), Andrea Cilento e Alessandra Snidero (Sindaci effettivi), Gianluca Bagata e Oscar Grassi (Sindaci Supplenti).

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